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  • World Cafè

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    Esplorazione, leggerezza e scambio sono le parole chiave del World Café (WOCA), un’attività dinamica e veloce che massimizza il confronto libero su un tema, producendo idee di qualità e in grandi numeri.

    Basandosi sull’ipotesi che in un contesto appropriato e con adeguata concentrazione le persone siano naturalmente predisposte a lavorare in squadra, il WOCA diventa un esercizio semplice da utilizzare per rinforzare il lavoro e l’organizzazione.

    Come in una conversazione
“a staffetta” i partecipanti sono incoraggiati a condividere le loro idee e prospettive, lavorando in maniera incrementale.
    Il WOCA favorisce:
    • la crescita dell’energia e della conoscenza collettiva;
    • l’emergere di nuove possibilità d’azione inizialmente non previste;
    • la “mietitura” delle idee in un unico gruppo finale di sintesi di idee maggiormente condivise.

  • Clienti

    ACAM Spa (La Spezia)
    ALER – Agenzia Lombarda Edilia Residenziale Milano
    Amerete – La rete del volontariato potentino
    ANRU- Agence Nationale pour la Renovation Urbaine
    Associazione Calabresi nel mondo
    Associazione Orlando (Bologna)
    Associazione Torino Internazionale/Strategica
    ATC – Agenzia Territoriale per la Casa (Torino)
    Autostrada Regionale Cispadana
    Autostrade per l’Italia
    AzzeroCo2
    Centro Equino Arcadia
    Centro studi Fieri
    CIDIU – Consorzio Intercomunale di Igiene Urbana (Collegno)
    Cittalia – Fondazione ANCI Ricerche
    Commissione Europea
    Compagnia di San Paolo
    Comune di Alghero
    Comune di Alpignano
    Comune di Ancona
    Comune di Arezzo
    Comune di Bolzano
    Comune di Bruino
    Comune di Calenzano
    Comune di Castelfranco di Sotto (Pisa)
    Comune di Collegno
    Comune di Cuneo
    Comune di Empoli
    Comune di Favara
    Comune di Figline Valdarno
    Comune di Firenze
    Comune di Grugliasco
    Comune di Lamezia Terma
    Comune di Livorno
    Comune di Marsala
    Comune di Mazara del Vallo
    Comune di Messina
    Comune di Moncalieri
    Comune di Napoli
    Comune di Nichelino
    Comune di Novara
    Comune di Novellara (Reggio Emilia)
    Comune di Olbia
    Comune di Piossasco
    Comune di Ponte Buggianese (Pistoia)
    Comune di Reggio Emilia
    Comune di Rivoli
    Comune di Roseto degli Abruzzi
    Comune di Rosta
    Comune di Santorso (VI)
    Comune di Settimo Torinese
    Comune di Torino
    Comune di Verbania
    Comune di Vercelli
    Comune di Vinovo
    Comune di Viterbo
    Comunità Montana Bassa Valle di Susa
    Consorzio Pracatinat (Torino)
    Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia
    Cooperativa Arcobaleno (Torino)
    Cooperativa La Benefica
    Ente Manifestazioni Srl (Savigliano – Cn)
    Fondazione Atrium Torino
    Fondazione del Monte (Bologna)
    Fondazione Fabretti
    Fondazione Human Plus
    GAE Engineering Srl
    Genova Hig Tech Spa (Erzelli)
    Gruppo Immobiliare Scarpellini
    Hilson Moran Italia Spa
    Hines Italia Sgr Spa
    Il Grifone Allevamento
    Iren Ambiente
    Italia 150 (Comitato promotore 150° anniversario unità d’Italia)
    Laboratorio Urbano Bologna
    Lavazza Spa
    Mediapolis Spa
    Metropolitana Milanese Spa
    Novacoop
    Parco Naturale di Porto Venere
    PD Empolese Valdelsa
    PD Vicenza
    Presidenza Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica
    Provincia di Lucca
    Provincia di Rimini
    Provincia di Torino
    Regione Calabria
    Regione Emilia Romagna
    Regione Piemonte
    Regione Puglia (ARTI)
    Regione Toscana
    Sardegna Possibile
    Secap
    SETA Spa (Società Ecologia Territorio Ambiente)
    Società Canavesana Servizi
    Spea Autostrade Spa
    Sviluppo Lazio Spa
    The World Bank for Reconstruction
    Unione Terre di Castelli
    Università di Firenze
    Università di Pisa
    Università di Torino
    Università di Venezia
    Università La Sorbonne

  • Tavolo degli stakeholder

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    Il Tavolo degli stakeholder è uno strumento di progettazione condivisa che consente di analizzare, attraverso il confronto tra portatori di interesse, un tema di tipo conflittuale, con l’obiettivo di pervenire a delle ipotesi di soluzione da discutere.

    Il gruppo è accuratamente selezionato fra i portatori di interesse (non più di 15-20) già coinvolti nella fase di indagine preliminare sull’argomento in questione. La selezione mira a racchiudere “il mondo in una stanza”, vale a dire tutti gli attori che possono essere impattati dalla decisione.

    Gli incontri del Tavolo sono preparati e guidati da un mediatore professionista e hanno un’agenda, definita di comune accordo con i partecipanti, che indica con precisione gli obiettivi del lavoro. L’attività può durare diversi incontri e si conclude con la produzione di un documento condiviso.

  • Conflict assessment

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    Il conflict assessment è un’indagine condotta nella fase preliminare di un processo di mediazione dei conflitti, e viene svolta attraverso colloqui confidenziali con i principali esponenti dei diversi interessi presenti in un territorio.

    L’obiettivo è costruire una mappatura del conflitto, così da poter avere un’idea chiara degli interessi in gioco, per favorire la partecipazione degli attori interessati proponendo un obiettivo capace di suscitarne l’interesse. In questa indagine si mettono a fuoco i motivi per cui gli attori della controversia hanno assunto quella posizione, quali sono le loro proposte, qual è la loro disponibilità a partecipare ad un processo. Ma anche quale potrebbe essere lo scopo di un processo affinché essi lo ritengano accettabile.

    Questa attività è fondamentale per analizzare conflitti già manifesti ma lo è altrettanto per altri conflitti latenti, che potrebbero emergere sui territori a seguito dell’avanzamento di un progetto di trasformazione. Conoscere anticipatamente le cause, le dimensioni e le dinamiche dei possibili conflitti consente di tenerne conto sin dalla fase di progettazione, in modo da assumere decisioni strategiche e consapevoli sia in relazione al processo stesso che alle caratteristiche dell’opera.

  • Giurie dei cittadini

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    La giuria dei cittadini è uno strumento di democrazia deliberativa in cui un gruppo di cittadini estratti a sorte (20-25) è chiamato, al termine di un percorso di più incontri di discussione, ad esprimere delle raccomandazioni su un dato problema di interesse collettivo.

    La discussione è supportata da esperti, scelti in modo da coprire tutti gli orientamenti, compresi i pro e i contro, su quel dato tema; il confronto è moderato da facilitatori in modo tale da garantire l’ascolto reciproco, il dialogo e la formulazione dei quesiti agli esperti. Tutto lo sforzo è orientato a far crescere la consapevolezza dei partecipanti verso l’argomento da trattare, sia attraverso il confronto con punti di vista diversi, sia attraverso l’acquisizione di dati e informazioni.

    La giuria dei cittadini, analogamente a quanto accade nella giuria di un tribunale, si conclude con un responso che non è un verdetto ma è un orientamento, non necessariamente unanime, sulle azioni da intraprendere in relazione al tema oggetto della discussione.

  • Future Search Conference

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    La Future Search Conference (FSC) è uno strumento di visioning per coinvolgere, nella fase di impostazione iniziale di un progetto, i principali attori di un territorio nella costruzione di una visione del cambiamento.

    Si tratta di un incontro della durata complessiva di due giorni, possibilmente residenziale, che coinvolge un gruppo di circa 35 persone, selezionate per la loro capacità di rappresentare una pluralità di punti di vista, e finalizzato a mettere a fuoco collettivamente delle strategie di cambiamento e le modalità per realizzarle.

    Il gruppo lavora come “comunità indagante” e costruisce insieme lo scenario del futuro desiderabile a medio-lungo termine, a partire da alcuni elementi: il passato, il presente ossia le tendenze in atto, il futuro probabile, e il futuro desiderabile. Si conclude con una fase di action planning per identificare le azioni per realizzare lo scenario.

  • Laboratori progettuali

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    Il laboratorio progettuale è uno strumento di progettazione partecipata che consente di elaborare, attraverso il confronto tra tecnici e cittadini, delle ipotesi di trasformazione di spazi fisici.

    Coinvolge solitamente un gruppo limitato di persone (non più di 20-25) selezionato in modo da rappresentare tutti i punti di vista, anche tecnici, sull’argomento in discussione. Viene svolto con l’utilizzo di materiali manipolabili e di facile comprensione, in modo che le ipotesi di modificazione di spazi urbani definiti (piazze, giardini, strade etc.) siano facilmente comprensibili e condivisibili con i partecipanti.

    Il laboratorio progettuale si colloca in genere nella fase conclusiva di un processo partecipativo finalizzato ad una trasformazione urbanistica complessa, ed è preceduto da una fase di ricerca sul campo e da alcuni eventi più generali di partecipazione che permettono di far emergere le criticità e le priorità di intervento ritenute dai cittadini più importanti.

  • Electronic Town Meeting

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    Il Town Meeting elettronico (ETM) è uno strumento di confronto deliberativo che permette il coinvolgimento di grandi gruppi di persone – da qualche decina a diverse centinaia – nella discussione su un tema nel corso di un’unica giornata, con persone partecipanti anche da sedi diverse e in diverse lingue.

    Il metodo coniuga il vivo della discussione per piccoli gruppi con l’elettronica, e permette una gestione fluida e tempestiva delle informazioni. I partecipanti, seduti in piccoli gruppi, sono aiutati a discutere da un facilitatore. Ogni tavolo ha un computer collegato in rete con gli altri, grazie al quale vengono inviati i commenti dei gruppi ad una regia centrale, che li sintetizza e li presenta all’intera sala. Inoltre, grazie alla tecnologia, è possibile esprimere le preferenze individuali, con un sistema di televoto elettronico, che permette ai partecipanti di rispondere alle domande che vengono proiettate sui maxischermi. La giornata si conclude con un instant report, contenente tutti gli esiti dei lavori e delle votazioni.

    Avventura Urbana ha introdotto per prima in Italia l’ETM nel 2005 e lo ha realizzato molte volte in diversi paesi anche in simultanea su varie politiche regionali (sanità, legge partecipazione, sicurezza, paesaggio, turismo, rifiuti, cambiamenti climatici ecc.). Nella versione integrata, il TMPlan, lo strumento è integrato con i laboratori progettuali per affrontare meglio le questioni territoriali. Avventura Urbana lo ha realizzato a Firenze nel 2011 per la formazione del Piano strutturale comunale.