Facilitazione dei processi

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La facilitazione è l’attività centrale di un processo di democrazia partecipativa e corrisponde all’intervento di una figura esterna ad un gruppo, chiamata a gestire in modo efficace l’interazione fra i partecipanti e migliorando la loro comunicazione e capacità produttiva.

Si ricorre alla facilitazione per aiutare il gruppo ad utilizzare le occasioni di dialogo che si presentano in un percorso partecipativo in modo che siano produttive, vale a dire evitando le frustrazioni o le perdite di tempo tipiche degli incontri non strutturati, come ad esempio le assemblee pubbliche. La facilitazione produce due principali effetti sui processi partecipativi: permette di risparmiare tempo e di migliorare la qualità degli esiti prodotti. Inoltre produce il miglioramento delle relazioni che spesso diventano più distese e collaborative.

Gli elementi chiave per facilitare l’interazione all’interno di un gruppo sono tre: favorire l’ascolto attivo fra i partecipanti, suscitare un confronto basato su argomenti e attingere ad una solida base informativa. Una buona interazione si sviluppa infatti quando la discussione si allontana da una dissertazione sui principi generali per esaminare il problema su un piano pratico e sostanziale.

L’attività di facilitazione ha sempre caratterizzato i processi gestiti da Avventura Urbana, che, a seconda dello scopo del processo, si è esplicitata in modo diverso: dall’esplorazione di un argomento (brainstorming), all’approfondimento di un tema (focus group), per arrivare alla costruzione di scenari futuri (visioning) e così via.